Benvenuti ne Il Mercante di Tappeti

Il blog personale di Alberto De Reviziis: studioso, importatore diretto e commerciante di tappeti orientali, titolare della tappetirari.com.

Il Mercante di Tappeti - un blog a 360°

Il Mercante di Tappeti è un blog personale di genere tematico: notizie sul mondo del tappeto orientale fornite in modo semplice ed accattivante, intercalate da aneddoti e pensieri sparsi anche offtopic...

News - Segnalazioni e commenti

Per rimanere sempre informati sul mondo dei tappeti e della tappetologia. Tutte le notizie e le segnalazioni con oggetto il tappeto orientale annodato: mostre mercato, eventi, iniziative e curiosità, novità...

Il Taccuino dell'esperto

Il "Taccuino dell'Esperto" è una rubrica di consulenza online finalizzata alla risposta pubblica di quesiti generici che lettori, amici ed appassionati del tappeto possono e vogliono porre all'attenzione dell'autore.

Pensieri sparsi

Argomenti vari off topic.

26 ott 2012

Il numero e le fibre delle trame nei tappeti

La conoscenza "universale" del tappeto sia essa empirica o sviluppata su studi approfonditi di testi o meglio ancora ambedue le forme di esperienza .. permettono all'esperto e allo studioso della materia, di poter distinguere anche con un semplice colpo d'occhio e/o di tatto le differenti tipologie di tappeti che gli vengono sottoposte. Ciò detto, va sempre ricordato che la natura artigianale del prodotto, le sue infinite variabili storiche, commerciali, evoluzionistiche e stilistiche, insieme alla mancanza di multipli perfettamente uguali e ai molteplici casi di ibridazione sia per natura spontanea che commerciale.. rendono in alcuni casi l'esercizio delle identificazioni un esercizio di non facile soluzione. In codesti casi, quando cioè il riconoscimento visivo sulla scorta delle esperienze pregresse e della conoscenza empirica non bastasse, ecco che l'esperto dovrà valutare il manufatto attraverso l'analisi e l'individuazione delle particolarità intime della struttura e delle peculiarità di realizzazione in esso contenute. Un aspetto tecnico importante per il riconoscimento di determinate manifatture è quello concernente il numero delle trame impiegate per la realizzazione del tappeto posto in analisi, nonchè  il colore e la qualità (lana, cotone, canapa, ecc) delle fibre che compongono tali trame. Benchè la moltitudine dei testi tappetologici, tratti con particolare dovizia aspetti strutturali come le fibre impiegate per l'orditura o il tipo e il numero dei nodi impiegati per ogni genere di manifattura, gli stessi testi, non suggeriscono altrettanti riscontri sull'argomento trame, che in molti liquidano con pochi significativi accenni ad alcune esclusive manifatture senza alcuna catalogazione di sorta sulll'intero panorama delle manifatture esistenti ed esistite nella storia del tappeto orientale. Quella che può effettivamente rappresentare ed esser definita come una grave lacuna, nell'ambito della bibliografia e per lo studio della tappetologia da parte dei neofiti, potrebbe aver trovato una soluzione online estremamente interessante, attraverso il febbrile, e appassionato lavoro di alcuni forumisti del Club del Tappeto Orientale, i quali su comune iniziativa hanno aperto un database fotografico con con l'elenco delle varie tipologie di tappeti e i dati ad essi concernenti: tra cui il numero delle trame. Credo di non sbagliare affermando che qualora questo lavoro, proseguisse nel tempo, senza abbandoni, i vari neofiti dell'intero panorama italiano tappetologico disporrebbero qualcosa di unico e di estremamente importante per la conoscenza didattica della materia. Rimando al link:  http://infotappeti.freeforums.org/viewtopic.php?f=93&t=2206 

Tappeti sotto assedio

Tappeti come quello riprodotto quì a sinistra, vengono "prodotti" in grandi quantità in Turchia ormai da alcuni anni, e rappresentano dal 2012 l'ultima frontiera della moda e dell'interior design americano ed europeo, un vero boom del settore che a causa della crisi lamenta nel resto delle produzioni parecchia sofferenza. La necessità di modernizzare un certo tipo di discorso arredativo e al tempo stesso di fare business "riciclando" anzi "reinventando" l'esistente, secondo schemi già visti ha portato all'ideazione di questo particolare genere di modelli, le cui prime produzioni furono sperimentate già a partire dagli anni '90 dai laboratori di Ibrahim Tekin a Konya.
Si tratta di vecchi esemplari anatolici (e non solo) rastrellati di casa in casa e convogliati in appositi laboratori, dove vengono abbassati di vello (con vere e proprie roncole) per dare un effetto maggiormente usurato al prodotto e per ridurre la forza dei disegni originali. Successivamente vengono sottoposti a bagni di colore in tinta unita in grandi tini con acqua calda bollente e pigmenti. Quindi lasciati ad asciugare per alcuni giorni ai raggi del sole. Ci vogliono indicativamente da una settimana a 10 gg di lavorazione per preparare 80 mq di annodato e al dettaglio questi tappeti possono costare parecchie centinaia di euro al mq.  
Personalmente non riesco a farmi piacere questi pezzi di cui intuisco certamente l'originalità e l'inventiva, e mi sorge un dubbio: e dopo qualche lavaggio? Siamo sicuri che la tinta non stinga? Ai compratori l'ardua sentenza.

24 ott 2012

Dove eravamo rimasti?

Con grande soddisfazione dei miei lettori torno finalmente attivo (dopo un "piccolo grande" periodo di assenza) nelle pagine di questo mio seguitissimo blog personale, che nonostante tutto non ha mai smesso di farmi pubblicità. Purtroppo le priorità aziendali dettate da un momento storico unico caratterizzato dalla più spaventosa crisi economica mai vista in Europa dal 1929, e la nascita della piccola Annagiulia, hanno costretto il sottoscritto a dover sacrificare il tempo che impiegava nella ricerca e nella divulgazione della conoscenza tappetologica, ad affrontare di petto crisi e difficoltà aziendali da essa prodotte e al tempo stesso a fare il papà. Ora che è stata recuperata una certa routine, eccomi nuovamente a parlare di tappeti, nella ragionevole speranza di riportare questo blog ai fulgori di un tempo. L'unica cosa che vi chiedo è: scrivetemi e commentate, perchè un blog esiste solo se vi è interattività.

Grazie.

12 giu 2012

È nata Annagiulia

Cari amici, volevo solo informarvi che la mattina del 4 giugno (quindi solo pochi giorni fa) è nata finalmente mia figlia Annagiulia: una biondina, con gli occhi azurri di 3 chili e 100 grammi. Sono così contento, che non riesco a scrivere un post in senso compiuto che non sia più lungo di 4 righe. Chissà se Annagiulia in futuro proseguirà il mio operato, le premesse (visto che mi assomiglia molto) ci sono tutte. Datemi qualche giorno per riprendere una sorta di normalità, visto che in questi giorni sto vivendo un po' da sopravvissuto, dividendomi tra mia moglie, l'attività, e tutte quelle consuete operazioni della vita quotidiana che mi lasciano ben poco spazio purtroppo per scrivere post o curare le tante novità che ho messo in cantiere per lo sviluppo del sito commerciale. Un caro saluto a tutti ed un ringraziamento a chi vorrà farmi - anche in questa sede-  i suoi cordiali e sempre graditi auguri.

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